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Istruzioni per ritrovare un gatto perso

di Anna Mannucci
Basate sulle esperienze sia proprie che altrui di ritrovamento anche dopo lungo tempo





Com’è noto, le Pulci adulte vivono esclusivamente sul cane e sul gatto, mentre nell’ambiente si svolge il resto del loro ciclo, costituito dalle forme immature. Una singola Pulce femmina, dopo l’accoppiamento, depone fino a 40-50 uova il giorno. Le uova, deposte sulla cute del cane (o gatto), cadono rapidamente nell’ambiente circostante. Nel giro di pochi giorni, dalle uova fuoriescono le larve, che, nel volgere di 5-11 giorni, divengono, sempre nell’ambiente, pupe.

Di fondo:
mai arrendersi, mai mollare.
Il vostro gatto è là, fuori, che vi aspetta.
Anche per mesi, per molti mesi.
Lui conta su di voi.

Aggiornamento 2011: microcippate il vostro gatto!
Dal gennaio 2011 è in funzione l’anagrafe nazionale felina, riconosciuta dal Ministero della salute. Guardate qui:
www.anagrafenazionalefelina.it
E chiedete informazioni al vostro veterinario.

1) Il gatto non si allontana

È quasi un dogma, da tenere sempre a mente: i gatti fuggiti di casa non si allontanano, restano nei dintorni. Ovviamente stiamo parlando di gatti sterilizzati, altrimenti la situazione è molto più difficile, un maschio non castrato può fare anche chilometri alla ricerca di femmine. Invece il gatto sterilizzato, uscito di casa casualmente, quello che non è abituato alle passeggiate e non conosce la zona, è spaventato e come prima reazione si nasconde. Forse è ferito o si è fatto male, si acquatta da qualche parte e resta lì, sotto un’automobile, in un tombino, in qualche angolo riparato. Anche per molti giorni.


2) Chiamarlo: la voce del padrone

È soprattutto il padrone o qualcuno che il gatto conosce bene che deve andare a cercarlo. Sempre chiamandolo per nome, con dolcezza, senza stancarsi, e intanto bisogna guardare sotto le macchine, nei cespugli, nei sottoscala, nei garage, nelle cantine ecc. Tutti i giorni, più di una volta al giorno, anche per un mese o più, preferibilmente in ore tranquille, quando non c’è troppo rumore in giro, la mattina presto o la sera tardi. Per molti gatti un rumore attraente è quello della scatola dei croccantini, può essere una buona idea portarla con sé e scuoterla. Anche se il gatto, spaventato, inizialmente non risponde al richiamo e continua a stare nascosto, si rincuorerà sentendo la voce del padrone. E dopo qualche volta risponderà facendosi prendere.


3) I volantini

Bisogna stampare, fotocopiare, almeno 200 volantini con l’annuncio “gatto perso”, magari su sfondo colorato. Per essere visibile nel marasma degli annunci che pullulano ovunque, deve essere personalizzato. Come prima cosa, con la fotografia. E se non avete la fotografia, cercate in internet un gatto che somigli al vostro (c’è di sicuro) e mettete quello. Indispensabili poi: la data della scomparsa (sembra incredibile, ma si leggono in giro volantini senza nessuna data o con scritto solo “due giorni fa è scappato il nostro gatto”!), due o tre caratteristiche, non di più, dell’animale, grosso, minuto, occhi verdi, taglio nell’orecchio ecc. E ci vogliono i telefoni di riferimento, non solo il cellulare ma anche un fisso. Una persona che vi vuole aiutare non può essere scoraggiata dal dover per forza chiamare su un telefonino. 3bis)
Dove attaccare i volantini: ovunque - tutti, nella zona, devono sapere che cercate un gatto - sui muri, sui pali della luce, sui cestini dell’immondezza, vicino ai garage (il gatto può essere rimasto chiuso dentro), nelle cassette per la pubblicità, ma con educazione. Ovvero senza coprire gli annunci altrui e senza dare fastidio a nessuno (per esempio, no sulle porte di casa). Senza farsi intimidire. Se ne può lasciare qualcuno anche sulle auto posteggiate.
Se ve li stacciano, riattaccateli. Mai arrendersi.
Altri volantini si portano dai veterinari e, chiedendo il permesso, si lasciano nei negozi, panettieri, edicolanti, ferramenta ecc.
I giardinetti frequentati da cani e bambini vanno riempiti di volantini.
3tris)
La ricompensa: sulla promessa di ricompensa le opinioni sono diverse, c’è chi è a favore e chi è contro. Comunque deve essere chiaro che i soldi si danno a chi fa ritrovare l’animale, non a chi dice di averlo visto


4) Coinvolgere cani e bambini

Queste creature sono basse, guardano a un’altezza che gli adulti non vedono, là dove è più probabile individuare un gatto. E i cani hanno un ottimo olfatto, vi possono aiutare moltissimo. Parlate con tutti i padroni di cani e bambini, chiedendo gentilmente collaborazione.


5) Il lieto fine

Quando ritroverete il vostro gatto, possono passare giorni o mesi, scrivete, in rosso, su tutti i volantini, la buona notizia. Molte persone si sono preoccupate ed è giusto avvisarle. Inoltre è una comunicazione che spinge all’ottimismo. E ringraziate personalmente chi vi ha contattato. Ovviamente, se avete promesso una ricompensa, pagatela.

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