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Filariosi del cane

Filariosi del cane | Filariosi Sottocutanea | Zanzare in Italia: fenomeno in aumento

Filariosi del cane: cosa c'è di nuovo?

Le Filariosi pericolose per la salute del cane sono due: ecco come si trasmettono

La Filariosi (o Filaria) Cardiopolmonare è una malattia parassitaria sostenuta da un verme nematode (Dirofilaria immitis): le larve microscopiche del parassita sono trasmesse al cane dalle zanzare attraverso il pasto di sangue. Al termine del loro ciclo di sviluppo, circa 6 mesi dopo la trasmissione al cane, i parassiti di D. immitis raggiungono il cuore ed i vasi polmonari e divengono adulti, lunghi fino a 30 cm.
In questa sede si riproducono, immettendo nuove larve nel circolo sanguigno. Tali larve figlie (dette microfilarie) sono quindi assunte da una zanzara con un nuovo pasto di sangue, facendo ricominciare così il ciclo.
La Filariosi Cardiopolmonare può colpire sia il cane sia il gatto. Se hai anche gatti, potrai trovare informazioni specifiche sulla Filariosi felina nella pagina dedicata.
Meno conosciuta, ma non meno pericolosa per il cane, è la Filariosi Sottocutanea causata da un altro verme nematode, Dirofilaria repens, che può colpire anche l’uomo (zoonosi): trovi tutte le informazioni su questa Filariosi nella pagina dedicata.

Quali sono i sintomi della Filariosi Cardiopolmonare del cane?

Il cane generalmente contrae la malattia nel periodo che va da Aprile-Maggio ad Ottobre-Novembre, quando sono presenti le zanzare. Va comunque notato che la diffusione sull’intero territorio nazionale comporta un aumento del periodo a rischio, tenuto conto delle diverse condizioni climatiche che caratterizzano il nostro Paese.

 

Nel cane la Filariosi Cardiopolmonare va considerata una patologia cardiaca cronica. I sintomi compaiono anche molto tempo dopo l’infestazione, quando l’organismo reagisce contro i parassiti e il cuore, sottoposto allo sforzo cronico necessario a spingere il sangue verso le arterie polmonari ostruite dalle Filarie, inizia a manifestare sintomi di insufficienza più o meno gravi. Il cane appare stanco, tossisce, è affannato anche dopo modesti sforzi e, con il passare del tempo, diviene sempre più inappetente e depresso. Si parla, in questo caso, di “sindrome da minor rendimento”.

 

In seguito il danno cardiocircolatorio si aggrava e la malattia si ripercuote negativamente su tutto l’organismo provocando difficoltà respiratorie, accumulo di liquido a livello addominale ed anche problemi neurologici. Se la Filariosi cardiopolmonare non viene riconosciuta e curata, può portare alla morte.

La terapia della Filariosi Cardiopolmonare

Nel cane, la terapia della Filariosi Cardiopolmonare è complessa e prevede l’adozione di misure farmacologiche che devono essere dosate attentamente dal Medico Veterinario in base allo stadio della malattia e allo stato di salute generale dell’animale. Se la permanenza delle Filarie nel cuore dell’animale è stata lunga, il cane può restare cardiopatico anche dopo la terapia poiché il danno cardiaco non sempre è reversibile.

La situazione è ancora più grave nel caso dei gatti perché, ancora oggi, non è disponibile una terapia. Risulta quindi evidente come la migliore soluzione per contrastare questa grave patologia sia la prevenzione.

È vero che le Filariosi sono in espansione? Cosa è cambiato negli ultimi anni?

Vediamo quali fattori sono comparsi recentemente e come hanno cambiato i rischi di trasmissione di queste malattie al cane ed al gatto

La zanzara tigre trasmette le Filarie del cane e del gatto

La popolazione dei vettori (zanzare) è aumentata numericamente, ma soprattutto è cambiata nella sua composizione: Aedes albopictus, (zanzara tigre) segnalata in Italia per la prima volta negli anni ’90(1) è diventata oggi, assieme alla tradizionale Culex pipiens, il vettore principale delle Filariosi(2)(3).

La trasmissione delle Filarie avviene in tutte le ore della giornata……….non solo alla sera

Mentre Culex è attiva nelle ore serali e notturne, la zanzara tigre è attiva nelle ore diurne. Oggi quindi il rischio di trasmissione delle Filarie copre tutte le 24 ore. L’associazione di zanzare ad attività diurna e notturna accresce il rischio di contrarre la malattia per cani e gatti.

Prevenzione filariosi nel cane. vettori filariosi

L’innalzamento delle temperature accorcia i tempi di trasmissione delle Filarie

Una volta che le microfilarie (cioè le microscopiche larve figlie delle Filarie adulte) sono state assunte dalla zanzara con il pasto di sangue, devono attraversare due fasi di sviluppo all’interno della zanzara per divenire in grado, tramite un nuovo pasto di sangue da parte della stessa zanzara, di trasmettere la malattia a un nuovo cane.
Questo periodo va da 8 a 20 giorni: a temperature più elevate corrisponde un intervallo più breve(2). L’innalzamento delle temperature accorcia perciò i tempi di sviluppo ed aumenta quindi il numero dei cicli di trasmissione delle Filarie tra la primavera e l’autunno. Inoltre, il periodo di attività delle zanzare (e quindi il periodo in cui le filarie possono essere trasmesse al cane ed al gatto) si prolunga sempre più fino comprendere i mesi autunnali, consigliando una prevenzione che arrivi fino a Novembre.Prevenzione filariosi nel cane. trasmissione filariosi

Molti cani non fanno prevenzione contro le Filarie

Un numero elevato di cani resta ancora oggi non sottoposto ad alcuna prevenzione verso le Filariosi. Questi soggetti costituiscono un serbatoio di D. immitis e D. repens: le zanzare prelevano infatti dai cani non sottoposti a prevenzione le microfilarie che, una volta divenute larve infestanti, verranno trasmesse ad altri cani, propagando le Filariosi e mantenendo sempre elevato il rischio d’infestazione per cani e gatti.

In quali regioni è presente la Filariosi?

Un ulteriore aspetto registrato negli ultimi anni è l’allargamento delle zone a rischio per le Filariosi, conseguenza anche questa dell’aumento della popolazione delle zanzare e dei cambiamenti climatici. La Filariosi Cardiopolmonare, tradizionalmente presente in tutta la Pianura Padana, nelle fasce pedemontane, in Toscana ed in Sardegna, si è recentemente estesa sia in direzione Nord, interessando il Canton Ticino(3), sia in direzione Sud, raggiungendo l’Umbria(3), l’Abruzzo (4) la Puglia (5) e probabilmente già anche il Lazio. La Filariosi Sottocutanea è presente nelle stesse aree di quella Cardiopolmonare ed inoltre nel centro-sud e nelle isole.

Il rischio di Filariosi è in aumento

In conseguenza di tutti questi fattori, il rischio di contrarre le Filariosi resta elevato ed è ulteriormente aumentato negli ultimi anni: la prevenzione è la risposta migliore contro questo crescente rischio.

L’importanza di una prevenzione contro le Filariosi che sia completa e gradita al cane

Prevenzione filariosi nel cane. Prevenzione mensile con tavolette a base di carne

Tavoletta masticabile per la prevenzione mensile delle filariosi

La prevenzione mensile delle Filariosi per mezzo di tavolette masticabili a base di carne è oggi la soluzione più apprezzata. La presenza di vera carne nella formulazione della tavoletta è una caratteristica unica e la rende estremamente gradita: i cani la preferiscono spontaneamente 37 a 1 rispetto alle compresse*. Semplice e sicura in tutte le razze, Collie compresi, la tavoletta masticabile è la migliore arma di prevenzione in termini di praticità e gradimento. Rivolgetevi al vostro Medico Veterinario: sarà lui a darvi tutte le indicazioni in merito e ad effettuare gli esami ritenuti opportuni.

*Rapporto rilevato in tre studi con ricercatori indipendenti su 331 cani di 25 diverse razze ed incroci. Data on file


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BIBLIOGRAFIA:

1. Cancrini G. et al.: Parassitologia, 37: 141-145, 1995
2. Cancrini G. et al.: Mappe Parassitologiche, 8: 49-57, 2007
3. Genchi C.: Set. Vet. 527 (supplemento), 2006, 3-14.
4. Traversa D. et al: Veterinary Parasitology, 169, 2010
5. Otranto D. e altri: Atti SOIPA, 2008


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